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La natura dei Comites. Il loro rapporto con lo Stato italiano e lo Stato ospitante Con questa circolare a tutti i componenti del Cgie ed a tutti i Comites, il segretario del Cgie Ministro Cardilli illustra lo stato giuridico dei Comitati (ente pubblico/ente privato) ed il loro rapporto con le istituzioni statali, sulla base della nuova normativa
Come noto il Consiglio dei Ministri nella riunione di lunedì 29 settembre ha approvato il Decreto per il differimento dei termini relativi alle elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all'estero, stabilendo che esse dovranno aver luogo entro il prossimo 31 marzo. Il relativo decreto n. 272 del 2 ottobre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre. La Camera dei Deputati da parte sua ha approvato definitivamente il 3 ottobre, nella stessa formulazione già approvata il 2 luglio 2003 dal Senato, il DDL sulla riforma dei Comites che è pertanto diventato legge dello Stato. Per poterne leggere il testo, che non viene inviato per non appesantire la trasmissione, si prega di visitare il sito www.esteri.it entrando nella pagina di politica estera, sezione italiani all'estero, CGIE. Quanto alla natura giuridica dei Com.It.Es., argomento sollevato nel corso della riunione del Comitato di Presidenza del CGIE svoltasi a Roma l'11 e 12 settembre u.s., il Direttore Generale per gli Italiani all'estero, sentito anche l'Ufficio legislativo del Ministero, ha comunicato a questa Segreteria che:
Quanto precede è stato portato all'attenzione della rete diplomatico-consolare da parte della DGIEPM, con istruzioni di darne formale comunicazione ai Com.It.Es. e ai membri del C.G.I.E. presenti nelle rispettive Circoscrizioni consolari. Min. Plen. Torquato Cardilli, Segretario del CGIE ottobre 2003 |